Compound Lamborghini

Nel 2016 il CEO di Lamborghini Automobili Stefano Domenicali ha chiesto allo Studio Fabio Novembre di esplorare delle possibilità di rinnovamento del compound di Sant’Agata Bolognese. La ricerca progettuale, libera da vincoli, ha portato allo sviluppo di un concept funzionale e ragionamenti per il prossimo futuro.

Lo stabilimento si è sviluppato in vari momenti storici legati all’accrescimento del brand, a partire dalla prima pietra posata nel 1963 da Ferruccio Lamborghini, e presenta diversi ambiti in cui si è concentrata l’analisi dello Studio Novembre.

Fronte Nord

Il fronte di rappresentanza è costituito da edifici realizzati in diversi periodi storici con differenti stili. La proposta progettuale di un fronte unico riconoscibile in linea con l’essenza del brand ambisce a riconettere tutti gli elementi.

La facciata a sinistra dell’ingresso principale è stata immaginata rivestita da una struttura poligonale in lamiera forata nera ispirata alle linee delle automobili Lamborghini, in contrasto con il fronte degli uffici, svuotato e sostituito da vetrate a tutta altezza.

Nel giardino, rivisto e riorganizzato, lo Studio Novembre ha ipotizzato un’area per le performance delle auto.

Bauline

All’interno del Compound un nuovo percorso sopraelevato permette la divisione dei flussi offrendo un punto di vista alternativo sullo stabilimento e sul paesaggio pianeggiante.

La struttura rialzata è fortemente caratterizzata dalla presenza di verde, a rimarcare l’impegno che ha permesso di rendere l’intero stabilimento CO2 Neutrale nel 2015.

La passerella, che riprende lo stile del terminale esagonale dello scarico delle vetture – come una freccia del tempo -, raccorda idealmente gli edifici del passato a quelli del futuro: un piccolo museo a cielo aperto.

Compound
I fronti dei vari edifici interni, che si sviluppano per 600 metri con stili diversi, vengono raccordati conferendo un’immagine rinnovata e un nuovo ritmo al lungo percorso.

Delle lame distanziate di 3 metri connotano tutta la bauline, seguendo l’altezza degli edifici su entrambi i lati. La loro conformazione si ispira alle due linee tipiche delle auto Lamborghini, conferendo un ritmo ondulatorio e sinuoso.