Untaggable Future Untaggable People

Si è aperto ieri sera in Torre Velasca Untaggable Future, il laboratorio di idee di Audi in occasione del FuoriSalone, con il primo dei quattro incontri previsti, Untaggable People.

Il percorso tematico di questa edizione “raccoglie le testimonianze di alcune personalità ‘untaggable’ del nostro tempo, non etichettabili, multidiscipliari”, ha affermato nella presentazione Fabrizio Longo, brand director Audi Italia, “perché sembra sia proprio questa la virtù indispensabile per affrontare il futuro”.

Gilda Bojardi, direttore di Interni, ha poi annunciato il concorso Velasca Progetto Design – Idee sotto la Torre, lanciato da UnipoSai, che coinvolgerà le scuole di Milano per progettare nuovi arredi (con premiazione il 30 giugno).

Quindi Massimo Russo, condirettore de La Stampa, ha dato il via agli interventi, premettendo che gli untaggables convocati hanno dimostrato speciali doti di adattabilità al cambiamento, anzi, sono essi stessi in continuo cambiamento.

Un valore messo in evidenza anche dal primo degli ospiti, il sociologo Francesco Morace, che ha ricordato come il nostro tempo premi l’unicità delle persone, più che la loro appartenenza a un gruppo, e la capacità di entrare in relazione con tutti.

A seguire, Guido Guerzoni, professore della Bocconi ed esperto di tatuaggi, ha definito alcune qualità degli untaggables, come la curiosità e la passione per quello che si fa, di qualsiasi cosa si tratti.

Una qualità ben interpretata da Marcelo Burlon, altro ospite, mito dei teenagers per la sua linea di moda tribale; Burlon ha raccontato come la sua storia di successo sia fondata sulla capacità di re-inventarsi e di creare relazioni.

La serata si è conclusa con un dialogo a tre tra Carlo Freccero, membro del cda Rai, il comico youtuber Daniele Doesn’t Matter e Giovanni Perosino, head of marketing communication Audi, che ha prospettato come le auto ci daranno una mano a recuperare tempo, sostituendosi a noi nella guida, creando così la 25° ora del giorno, un’ora guadagnata alle nostre passioni.

Testo di Antonella Galli – Foto di Efrem Raimondi