Farmacia smart

La sfida è stata di dare vita a un edificio architettonicamente all’avanguardia e dotato delle più innovative tecnologie, sia dal punto di vista del contenimento energetico sia della sicurezza e della facilità di gestione degli spazi. Queste le direttrici sulle quali si è mosso lo studio di architettura Massarotto per dare vita alla nuova sede della storica farmacia Galvan di Vicenza, in attività dal 1962.

Per raggiungere l'obiettivo - rispondendo alle specifiche esigenze della committenza in particolare riguardo alla distribuzione interna degli spazi, alla loro funzionalità e alle necessità di ottimizzazione dei consumi– è stato scelto di avvalersi della tecnologia Vimar.

È stato così installato By-me, il sistema domotico che consente di avere il completo controllo degli spazi che compongono l’edificio.

La sua tecnologia permette di controllare da un unico punto - il Multimedia Video touch screen - l’apertura e la chiusura di tutte le fonti di illuminazione, dove si trovano delle sale polifunzionali, controllandone lo stato per sapere se sono accese o spente.

L’integrazione con i sistemi Elvox videocitofonia, TVCC e automazioni per cancelli permette poi di gestire gli spazi all’insegna della massima sicurezza. Un edificio intelligente, con il quale è possibile dialogare da remoto grazie dall’App By-web. Questa, grazie all’integrazione di By-me con il dispositivo Web Server, consente il controllo di tutte le funzioni da mobile.


Fotofanie

109 Fotografie di Italo Zannier - Casa Museo Boschi Di Stefano - via Jan 15, Milano – Fino al 30 giugno 2018

 

In occasione di Milano Photo Week 2018, la Casa Museo Boschi Di Stefano accoglie la mostra di opere inedite dal titolo Fotofanie. 109 Fotografie di Italo Zannier a cura di Andrea Tomasetig.

L’esposizione nasce dalle migliaia di scatti realizzati nel triennio 2014-2017 conservati nella memoria della sua Sony tascabile - chiamati da Zannier “fotofanie”, apparizioni - di cui solo 400 sono diventate fotografie stampate e firmate in copia unica in grande formato.

Di queste, per la prima volta sono presentate 109 opere, nate da un’approfondita selezione in cui si ammirano alcuni tra i soggetti più interessanti della poetica di Zannier quali ombre e riflessi di autoritratti con macchina digitale in cui l’autore si intravede come un fantasma in agguato; momenti lirici di sguardi sulla natura nel corso delle ore e delle stagioni e si osserva una speciale attenzione pop verso vetrine, scritte, oggetti curiosi, e particolari anti-turistici di alcune capitali europee.

 


A tutto tondo

A 50 anni dal debutto di Gyrofocus, primo modello sospeso e girevole a 360°al mondo, il design Focus si conferma moderno e simbolo di una nuova generazione di camini

 

Un sottile connubio di linee e curve costituisce il nuovo modello Boafocus by Focus disegnato da Dominique Imbert. Il camino a gas con focolare ermetico, centrale o a parete, dalla silouhette armoniosa e delicatamente femminile, offre una vista a tutto tondo sulle fiamme, grazie alla presenza di un oblò a doppia parete in vetro emisferico.

Boafocus è compatibile con le più recenti normative edilizie in termini di risparmio energetico e il suo funzionamento (accensione, programmazione, regolazione) avviene attraverso l'uso del telecomando.

Il meccanismo elettronico del bruciatore e l'alimentazione del gas sono integrati nel basamento. Il sistema funziona grazie all'impiego di batterie, che consentono l'utilizzo anche in caso di interruzione di corrente. Boafocus è inoltre compatibile con le case a basso consumo energetico, poiché non attinge l'aria dalla stanza bensì dall'esterno, attraverso il condotto concentrico a doppio flusso.

 


Milano FuoriSalone 2018

Come di consueto, il numero di giugno è dedicato al meglio monitorato durante il recente FuoriSalone milanese (a partire dai 420 eventi mappati nella nostra Guida FuoriSalone). Insieme a una collaudata task force di fotografi, siamo stati dove il design si è mostrato in tutte le sue forme, per restituire la grande vitalità ed energia del progetto contemporaneo internazionale.

Dentro palazzi, corti, piazze, musei, fabbriche dismesse, gallerie, showroom e altro ancora, circoscritti per zone o distretti - Durini, San Babila, Quadrilatero, Magenta, 5 vie, Porta Venezia, Porta Vittoria, Tortona, Ventura-Centrale, Bovisa, Triennale, Brera, Isola e Porta Nuova - eletti a palcoscenici di un racconto altamente sfaccettato e stimolante, sul piano culturale, delle tendenze e della ricerca tecnologica e materica. In grado di rispondere alla crescente domanda di miglioramento della qualità del vivere. Sia questa riferita alla città sia all’abitazione, al presente o a un futuro sostenibile e performante.

In questo quadro, le iniziative all’Orto Botanico, alla Ca Granda-Università degli Studi di Milano e all’ex Palazzo Arcivescovile di corso Venezia 11 - Audi City Lab, che hanno celebrato il 20esimo anniversario dell’Evento di Interni, non sono state da meno: esperimenti spaziali e creativi d’autore, che hanno registrato un’affluenza record di presenze (circa 385 mila) provenienti da ogni parte del mondo. Ad maiora!

 


Nuovo verde intelligente

Il progetto Milano Smart Park Segantini

 

Il progetto Milano Smart Park #Segantini (MSPS), ex Sieroterapico tra il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese, si pone come nuovo verde intelligente in città in un insieme dove natura, tecnologia, inclusione sociale e cultura puntano a proporre una nuova metodologia dell'uso del verde urbano.

L’Associazione Parco Segantini, capofila del progetto, ha impostato nel tempo 8 linee d’azione sulle quali si sta muovendo grazie a un cofinanziamento della Fondazione Cariplo, a raccolte fondi e al coinvolgimento di tre partner storici come la Cooperativa Sociale Opera in Fiore, il Centro Forestazione Urbana di Italia Nostra e l’associazione ACIM, Amici dei Centri di Incontro di Milano per l’Alzheimer.

Il MSPS rappresenta un'esperienza innovativa, modello di grande collaborazione con cittadinanza, università ed enti locali, mettendo insieme generazioni diverse e cittadinanze globali.

Ecco nel dettaglio le attività: centraline di rilevazione di qualità dell’aria e meteo; auditorium all’aperto per concerti e altri eventi culturali; oasi naturalistica, con nuova piantumazione e sistemazione della roggia Boniforti; percorso dei 5 sensi per la fruizione consapevole di quanto il verde può offrire anche in città; stanze verdi per favorire giochi per i bambini, creatività e conoscenza della natura; strumentazioni wifi per informazioni, assistenza e riconoscimento anche alle persone con disabilità e malate di Alzheimer; orti comunitari per conoscere la terra e i suoi ritmi; monitoraggio scientifico per misurare l’impatto sociale che ha sui fruitori.

 


Romero Britto. Da Miami a Milano

Fino al 10 agosto 2018 - Deodato Arte, via Nerino 2 - Milano

 

Con una personale dedicata, Romero Britto arriva a Milano per la prima volta presso la galleria Deodato Arte, nella sede di via Nerino. L’artista neo pop brasiliano nei suoi lavori sperimenta e coniuga elementi del cubismo, della street art e della pop art e si contraddistingue per l’utilizzo di colori sgargianti e forme semplici.

La mostra offre una selezione di venti opere tra cui tele, sculture, serigrafie, di grandi, medie e piccole dimensioni, accomunate dalla componente cromatica, sempre protagonista di tutti i suoi lavori.

L’artista, partendo da sagome e tecniche della street art che segnano l’inizio del suo percorso artistico, personalizza il suo stile a seguito di un viaggio a Parigi durante il quale entra in contatto con opere di grandi maestri quali Henri Matisse e, in particolar modo, Pablo Picasso.

Nasce un’espressione originale e inconfondibile, caratterizzata dall’approfondito studio e ricerca del colore, applicato a temi e a soggetti legati alla natura e alla quotidianità. I tratti semplici, talvolta geometrici, i colori vivaci e le icone, ricordano il mondo fantastico e dei cartoon ed evocano ricordi d’infanzia, pensieri sereni, che si contrappongono alla vita caotica, affollata, problematica, monotona dalla quale le opere di Britto vogliono distrarre, allontanare.

 


Égalité

Disegnata da Vudafieri Saverino Partners, Égalité è una panetteria dal design anni Cinquanta guidata dal mastro boulanger Thierry Loy nel rispetto della tradizione francese

 

Ph. Luca Campigotto.

Recentemente aperto in Porta Venezia il nuovo progetto di Vudafieri Saverino Partners, è il regno del mastro boulanger Thierry Loy, che porta a Milano la sua arte nella panificazione d'alta gamma acquisita in un piccolo borgo delle Alpi francesi.

Égalité in via Melzo 22 offre un angolo di Francia dal gusto un po' retrò con scaffali in legno e scenografici cesti colmi di pane leggero e fragrante. Un luogo dove domina il profumo, tutto burro e zucchero, dei dolci tipici della viennoiserie, sfornati più volte al giorno come i diversi tipi di baguette e di pane realizzati nel laboratorio a vista con macchinari di ultima generazione e con un grande forno che rappresenta il cuore del negozio.

I prodotti sono frutto di costante ricerca sulle tecniche della tradizione e sugli impasti che prevedono miscele di farine biologiche, bianche e integrali, provenienti dal mulino centenario di cui Loy si è sempre servito quando stava in Francia, che gli garantisce ottimi risultati grazie all'uso sapiente di varietà diverse di grani anche molto antichi.

Ph. Luca Campigotto.

Lo spazio, aperto dalla colazione all'ora dell'aperitivo, è rivestito di piastrelle chiare, che vengono esaltate dalla luce proveniente dalle numerose vetrine. Lo stile è frutto di una rivisitazione del design tipico delle panetterie anni 50, con lo spazio dedicato alla vendita molto colorato e lucido e un bancone bar in zinco esageratamente imponente. Sempre per riprendere l'iconografia dei caffè parigini, piccole isole, con tavolini alti e bassi, e sedie o sgabelli in ferro battuto invitano alla sosta e alla convivialità, anche nel dehors.

 


Slow Food Freespace

Il progetto-pilota per il primo Slow Food Village in Cina by Stefano Boeri Architetti

 

Stefano Boeri Architetti ha presentato, in occasione della Biennale di Venezia, Slow Food Freespace: il progetto-pilota per il primo Slow Village costruito in Cina in collaborazione con Slow Food Movement.

Partendo dalla grande visione di Slow Food China, Stefano Boeri Architetti ha progettato per ogni villaggio (o insieme di villaggi vicini) interessato dal programma Slow Village, una scuola, una biblioteca e un piccolo museo.

Tre epicentri culturali capaci di costituire i nodi di una infrastruttura diffusa che possa permettere a milioni di agricoltori cinesi di investire sul futuro dei loro territori rurali invece di abbandonarli per trasferirsi nelle periferie metropolitane.

Offrendo migliori condizioni culturali, economiche, architettoniche e ambientali a una galassia pulviscolare di comunità locali, il programma Slow Food Frespace punta infatti a contrastare con forza l'emigrazione sempre crescente negli ultimi anni verso le grandi città cinesi, e la conseguente omologazione delle specificità culturali legate alla ricchezza del territorio.

 


Urbanocromie

Settef presenta “Urbanocromie. I colori del paesaggio urbano” una collezione colori per la Milano del futuro firmata dall'architetto Gianandrea Barreca

 

Urbanocromie è la collezione colori per facciate dedicata alla città di Milano, firmata dall’architetto Gianandrea Barreca. La collaborazione con Barreca inaugura l’impegno di Settef, brand del gruppo Cromology, a investire in una continua attività di ricerca sullo sviluppo cromatico dell’architettura delle città italiane.

La collezione nasce dalla volontà e dalla richiesta di Settef di identificare quali sono e quali saranno i colori che maggiormente possono rappresentare l’architettura di Milano - e dei contesti urbani italiani - del futuro. Da questo spunto e dalla visione di Barreca - che ha già contribuito al disegno del volto della nuova Milano con alcune opere di nuova architettura e interventi di riqualificazione - è nata la collezione Urbanocromie.

La collezione rappresenta una ipotesi e una proposta per l’architettura della città, in grado di suggerire, sulla base di una scelta di colori per esterni volutamente ben delimitata, uno sviluppo cromatico della città inusuale, cosmopolita, e allo stesso tempo rispettoso della tradizione architettonica meneghina.

 


Luci nuove

La luce protagonista del restyling del quartiere Maghetti a Lugano

 

Nel cuore di Lugano, lo shopping si illumina di luci nuove e inedite: B Light ha contribuito a dare un’originale illuminazione agli spazi del Quartiere Maghetti, lo shopping center più centrale della città.

Con i suoi 400 metri quadri ristrutturati, Maghetti si ripropone come una location moderna e attuale, portando con sé l'originalità e l’unicità del design caratteristico della struttura. Le gallerie e gli ingressi del centro commerciale sono stati valorizzati dag apparecchi B Light progettati e realizzati su misura.

Gli apparecchi a Led, installati sulle rientranze esistenti nel soffitto, sono disposti secondo un pattern geometrico preciso. Riprendono le geometrie del Maghetti anche nella dimensione, infatti sono state realizzate tre varianti di apparecchio: uno rettangolare, uno quadrato ed un quadrato forato.

Per l’interno delle vetrine, invece, è stato scelto il Mushroom Small nella versione Magnet Track: un proiettore orientabile e dimmerabile dal design innovativo, installato su binari grazie ad un supporto con base magnetica.

 


Fusion Wow total look

L’ambiente wellness progettato da Alessandro La Spada presenta il Fusion Wow di Antolini in tutta la sua versatilità

 

La bellezza della natura che esprime la propria mutevole anima, trasformandosi ora in pietra, ora in acqua. Nell’ambiente wellness realizzato dal designer Alessandro La Spada, linee sinuose, riflessi, giochi di specchi e forme morbide richiamano un eclettismo vintage dal sapore squisitamente nordico.

Composto da SPA e piscina interna, questo spazio esprime la forte personalità del Fusion Wow di Antolini, applicato con trattamenti differenti che esaltano la versatilità dei colori e delle venature.

La spa, che presenta blocchi accoglienti e compatti di Fusion Wow “Multicolor”, richiama la potenza e l’energia della terra; le pareti verticali presentano geometrici e calibrati tagli di luce che impreziosiscono la superficie conferendo dinamismo all’insieme.

Una texture graffiata in Fusion Wow “Dark” dona un effetto ancora più materico alla parete di fondo creando un forte contrasto con il pavimento lucido in Fusion Wow “Light”, che si illumina anche sotto l’acqua della piscina creando un magico effetto di riverbero in grado di propagarsi nell’intero spazio.

 


Dal batik all'Art Nouveau

Spazio delle culture Khaled al-Asaad / Dall'8 giugno al 26 agosto 2018 - Mudec - Museo delle Culture - Via Tortona, 56 - Milano

 

Il progetto espositivo al Mudec metterà in mostra una selezione di batik indonesiani, provenienti in gran parte da collezioni provate e che ha l’obiettivo di narrare la storia di questo tessuto che si porta dietro cultura, tradizione e che ancora oggi viene lavorato artigianalmente.

Il progetto è curato e promosso dall’Associazione Culturale Paths, nata con l’obiettivo di far conoscere al pubblico italiano, con esposizioni e attività culturali, arti e artigianato ancora poco noti o purtroppo dimenticati, sia appartenenti alla tradizione italiana sia ad altre tradizioni del mondo.

La mostra, a cura di Giulia Ceschel e Laura Todeschini, vuole mettere in evidenza i diversi stimoli culturali e artistici che legarono il mondo europeo ad alcuni paesi asiatici, in particolare all’Isola di Giava in Indonesia, verso la fine dell’800 e l’inizio del secolo scorso, periodo in cui, in Europa, si diffuse il movimento artistico e filosofico dell’Art Nouveau.

Un filone culturale intenso e ricco di novità che contaminò le arti visive dall’architettura alle arti applicate e decorative e, in parte, anche nella pittura e scultura, creando così un gran fermento culturale dal quale nacque una “moda” e un gusto nuovo.