Eccellenza agordina

Mobart Ben: l'unicità come segno distintivo, tecnologia e matericità fuse in armonia

 

La tradizione dei maestri artigiani, la passione per il legno e il rispetto per la natura sono i comuni denominatori delle realizzazioni di Mobart Ben - l’azienda di Taibon Agordino (Bl) specializzata nella progettazione e realizzazione di finiture e arredi in legno, su misura e su progetto.

Uno dei principali materiali utilizzati è il larice, legno resistente utilizzato fin dall’antichità per la costruzione di abitazioni e fienili e per la realizzazione di ambienti interni. Questa essenza esprime un carattere forte, delineato dalle tensioni interne che variano in base al calore e all’umidità.

Da sempre, per la produzione degli arredi più eleganti, viene utilizzato il legno massello che però, nel caso del larice, nel tempo non garantisce la stabilità richiesta. Mobart Ben, grazie ai suoi 50 anni di esperienza nel settore, ha sviluppato un processo produttivo unico a cartelle in grado di offrire prodotti di altissima qualità, durevoli nel tempo e con una straordinaria resa estetica.

 

 

La tecnica a cartelle prevede la realizzazione di pannelli con cartelle (sezioni di tronchi da 5-7 mm) disposte in modo coerente e continuo, così che sembrino vere e proprie assi di legno massello, tagliate come una volta, e al contempo permette di togliere forza torsionale al legno, garantendo quindi ai mobili stabilità.

 

 

L’azienda veneta è sensibile anche alle tematiche ambientali: per l’assemblaggio dei pannelli vengono utilizzate colle viniliche e tutte le superfici vengono trattate con olii e resine all'acqua, che nutrono il legno fin nella sua struttura più profonda, senza esalazioni tossiche.

 


Horizon

Louis Vuitton entra nel mercato dell'audio con una collezione di auricolari wireless dalla tecnologia avanzata

 

Gli auricolari Horizon Louis Vuitton si ispirano all'universo estetico della maison e sono disponibili in quattro colori: Monogram nero, bianco, rosso e a righe gialle e blu con log LV.

La custodia/ricarica rispecchia la forma dell'orologio Tambour Horizon con le sue linee contemporanee e concave. Disponibile bianca per gli auricolari nel colore bianco e nera per gli altri tre modelli, garantisce un totale di 10 ore di autonomia della batteria.

Il volume viene regolato direttamente da uno degli auricolari, offrendo libertà nella comunicazione e nell'ascolto delle playlist in movimento.

La qualità audio è garantita dal sistema sviluppato dagli specialisti del settore Master&Dynamic. Si interfaccia con tutti i dispositivi Bluetooth e con lo smart watch Louis Vuitton Tambour Horizon.

 


Canvas Talks

Il nuovo appuntamento mensile di Casa Canvas nel Brera Design Apartment in via Palermo 1 a Milano

 

Canvas Talks è il nuovo ed esclusivo appuntamento mensile di Casa Canvas nel Brera Design Apartment, a Milano, pensato per creare un’atmosfera intima di networking e condivisione di esperienze, dedicato a donne attive nell’ambito del design, dell’arte e della comunicazione.

Un format originale e preciso, tutto al femminile, che ha avuto il suo lancio a fine gennaio e può essere riassunto così: un lunedì al mese, un luogo, un tema differente per evento, un mediatore, una chef, quattro ospiti e 14 nuove invitate ogni volta, scelte dagli organizzatori.

L’iniziativa è nata da un’idea della designer brasiliana Thayse Viégas - fondatrice di Casa Canvas, innovativa residenza-galleria per l’arte e il design – con la collaborazione della graphic designer portoghese Silvia Matias, ex consulente di Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione del gruppo Benetton.

Il format è stato presentato a Paolo Casati - co founder di Studiolabo e ideatore del Brera Design Apartment, la“casa” del Brera Design District in via Palermo 1 - che ha accolto con entusiasmo la proposta.

La serie di eventi a numero chiuso proseguirà fino a giugno nel Brera Design Apartment, e sarà aperta al mondo tramite le piattaforme digitali (sito web e canali social) che racconteranno il progetto e le esperienze vissute a ogni incontro.

L’edizione 2019 di Canvas Talks si focalizza su un tema generale (“Build and rebuild/Costruire e ricostruire”) e a ogni evento saranno affrontati argomenti più specifici come “il successo a partire dagli errori”, “il bisogno di spazi più inclusivi”; “il contributo delle professioniste straniere per il mercato italiano” e “le nuove regole della comunicazione digitale”.

Lunedì 18 febbraio 2019: Le donne straniere nell'industria creativa.

 


Fontanot Zero Waste

Design e sostenibilità: Fontanot presenta la prima guida per trasformare i rifiuti in oggetti d'arredamento

 

Fontanot, lancia Fontanot Zero Waste, la prima guida per convertire le casse di imballaggio in legno in originali oggetti di design. Una panchina in cui parcheggiare la bicicletta, una scarpiera in cui sedersi e riporre scarpe, un tavolo regolabile o un giardino urbano, il legno si conferma la materia viva per eccellenza capace di reinventarsi.

Tutti questi progetti sono il frutto del lavoro di decine di studenti e giovani talenti delle principali università e scuole di design spagnole e sud americane. Tutti hanno partecipato allo Zero Waste Fontanot Award dedicato alla promozione del design responsabile e al riutilizzo dei materiali.

Come ogni concorso ha avuto il suo progetto vincitore. Si tratta di Mesa Funcional (tavolo funzionale), realizzato da Matías Schumacher: un tavolo funzionale e regolabile progettato per gli spazi interni e che può essere utilizzato anche come tavolo fai-da-te.

Gli altri finalisti del concorso sono stati il progetto Be Ecool, composto da una panchina multifunzionale che consente di sedersi e riposare, parcheggiare la bici e riporre oggetti diversi; Fienile, una casetta da giardino in legno.

 


Lusso a Monte Carlo

Il marmo Margraf protagonista di tutti gli ambienti di un appartamento in Boulevard Charlotte

 

Nel cuore di Monte Carlo si erge, su Boulevard Charlotte, un palazzo dei primi decenni del 900, caratterizzata dagli stilemi di una “quieta e signorile” art nouveau.

Qui si trova l’appartamento in cui i marmi Margraf giocano un ruolo da protagonista nel progetto di restauro integrale (progetto e direzione lavori: Fulvio Caputo e Maria Chiara Spina per CandC architettura e ingegneria, Venezia), voluto dalla nuova proprietà, con l’obiettivo di rileggere in chiave contemporanea lo stile storico del palazzo per trasporlo all’interno del nuovo spazio distributivo.

La nuova distribuzione interna ha collocato la zona giorno a sud, sui fronti più luminosi, creando un vasto salotto-pranzo e una zona cottura più raccolta. Sul fronte opposto, la zona notte è composta da camera da letto, bagno e servizi integrati in un unico spazio padronale con le due cabine armadio. Quest’area è completata dalle due stanze da letto riservate agli ospiti.

Il marmo Margraf è il materiale di rivestimento utilizzato per creare un’atmosfera di omaggio all’art nouveau: predominante il Silk Georgette per l’intero pavimento dell’appartamento, le pareti del bagno padronale e i lavabi, mentre l’Arabescato Rosso Orobico è stato impiegato nel prezioso bagno degli ospiti vicino all’ingresso; il Nero Portoro e il Travertino Rosso rivestono le docce dei bagni delle stanze degli ospiti.

Notevole la vasca da bagno nel bagno padronale, la cui originale forma a foglia è stata ricavata scolpendo un monolite di Onice Verde.

 


Le qualità dell'acciaio

Villa Cloart: la prima abitazione in acciaio con sistema CFS in corso di certificazione CasaClima Gold Italia ha scelto l’impiantistica MyDatec

 

A differenza delle tradizionali costruzioni in mattoni/cemento e delle abitazioni in legno, l’edilizia in acciaio diffusa all’estero, in Italia rappresenta ancora una novità per il settore abitativo.

L’edilizia in acciaio offre diversi aspetti positivi: in primis la maggiore resistenza e sicurezza antisismica, nonché la velocità dei tempi di realizzazione e la durabilità nel tempo a fronte di una minima manutenzione.

Ne è esempio il progetto di Villa Cloart nel Piacentino, realizzato dalla società Idea Building: l’acciaio, grazie alle elevate proprietà di resistenza e duttilità, rappresenta il materiale da costruzione per eccellenza per l’edilizia moderna, in quanto consente di ottenere edifici altamente prestazionali e sicuri dal punto di vista della resistenza ai terremoti.

Il sistema MyDatec è stato scelto per garantire la massima efficienza energetica con l’implementazione dell’impianto geotermico con il pozzo canadese. Air4One è la nuova soluzione 4 in 1 che offre l’opportunità di ventilare, filtrare, climatizzare e fornire acqua calda sanitaria garantendo il comfort ideale all’interno di qualsiasi contesto edilizio. L’edificio è stato inoltre dotato di impianto geotermico con l’installazione del pozzo canadese per ottimizzare ulteriormente le prestazioni offerte recuperando energia dal suolo.

Per quanto riguarda invece la domotica, l’edificio è stato completamente cablato con sistema Konnex e dotato del MyAssist MyDatec per la gestione da remoto di tutte le funzionalità dell’impianto e per intervenire in qualsiasi momento sulla regolazione della temperatura.

 


Oltre il gesso

Rivestimenti in gesso by Plasterego, marchio del made in Italy che affonda le sue radici nella tradizione artigianale

 

Plasterego, grazie a un know how di oltre 60 anni di storia e attraverso una ricerca sul materiale e sulla sua estetica, ha contribuito a svecchiare l'immagine del rivestimento in gesso, non più ascrivibile soltanto a decori classici (cornici e controsoffitti), ma riconducibile anche a elementi architettonici integrati nel progetto contemporaneo.

I rivestimenti sono parte importante nella produzione: su misura (posati e rifiniti in loco) e a catalogo (modulari di varie dimensioni e texures e continui) per la creazione di superfici senza giunture o interruzioni. L'applicazione è ideale nel retail di lusso e nel contract, senza tralasciare lo spazio domestico.

L'incontro con l'architetto e designer Giorgio Zaetta ha prodotto una delle più recenti realizzazioni dell'azienda: Exagon, rivestimento modulare continuo in gesso, composto dalla ripetizione casuale di elementi esagonali sfalsati, realizzato per .pico, un progetto di ricerca tra design, architettura e arte, ideato da Zaetta con la galleria ZERO... e presentato al Fuorisalone di Milano 2018.

Altri rivestimenti continui realizzati da Plasterego sono Eden, dal sapore più classico, caratterizzato da un tralcio fiorito che corre lungo la parete e Shore, ispirato alle increspature del mare.

 


David Casini. Nirvana

Car Drde - Via Azzo Gardino, 14/A - Bologna - Fino al 30 marzo 2019

 

In occasione della sua seconda personale presso la galleria Car Drde, David Casini presenta una serie di sculture inedite sul tema del paesaggio toscano da cui l’artista proviene: non le vedute panoramiche conosciute in tutto mondo, piuttosto i luoghi su cui di solito non si ferma lo sguardo, che si tendono a dimenticare.

Seguendo precise geometrie prospettiche, le fotografie di questi territori alquanto comuni, scattate con un cellulare, si posano su superfici di alluminio forato e schermi di cristallo temperato utilizzati per proteggere smartphone e tablet: così, bloccate e sospese, le immagini digitali acquistano una qualità distante dalla transitorietà a cui siamo abituati, una rilevanza che probabilmente non meritano.

Paesaggio, natura morta, architettura e museo: non è un caso che questo lieve e sottile universo che tutto contiene sia custodito e protetto da una teca di vetro che si autosostiene, diventando al tempo stesso contenitore e struttura scultorea.

 


Jaquar World Milano

Il nuovo showroom di Jaquar Group

 

Jaquar Group, azienda attiva nel settore rubinetteria e sistemi per il bagno che opera a livello internazionale con i marchi Jaquar e Artize, inaugura (dopo Londra, Singapore, Kuala Lumpur, Dubai, Addis Abeba, Sousse) Jaquar World lo showroom di oltre 500 mq nel cuore di Milano in viale Vittorio Veneto 6.

Progettato dallo studio Danelon Meroni di Londra, sarà il punto di riferimento per amanti del design, architetti e professionisti e per chiunque voglia scoprire le ultime novità nel settore arredo bagno e del wellness. Lo showroom accoglie le collezioni dei due brand Jaquar e Artize (rispettivamente premium e luxury) oltre a un’anteprima della collezione Laguna che segna l’inizio della collaborazione tra lo studio Matteo Thun&Antonio Rodriguez con Jaquar Group.

Rifacendosi alla filosofia e alla visione di Jaquar, lo studio Danelon Meroni si è ispirato alla centralità dell’uomo per realizzare un ambiente capace di creare emozioni e far vivere a tutti un'esperienza memorabile, progettata nei minimi dettagli per offrire suggestioni e soluzioni.

 

Matteo Thun e Antonio Rodriguez

 

In occasione dell’inaugurazione Rajesh Mehra di Jaquar Group HQ ha dichiarato: “Jaquar World è stato progettato per anticipare e superare le aspettative dei clienti più esigenti e fornire soluzioni complete per il bagno con prodotti e servizi di grande qualità. Spero che Milano accolga con interesse e favore le nostre proposte e che tutti possano scoprire al più presto questa destinazione davvero unica. Siamo certi che il concept e l'atmosfera faranno di Jaquar World un punto di riferimento imperdibile”.

 

Mr. Rajesh Mehra

 

Lo showroom offre un ambiente accogliente che guidando i visitatori attraverso una percorso immersivo, li invita a scoprire il luogo più intimo della casa: al suo interno una vasta gamma di soluzioni complete per il bagno, rubinetteria, sanitari, sistemi doccia, wellness, sistemi di risciacquo, accessori. Un servizio di consulenza supporta il cliente dalla progettazione fino al servizio postvendita. La suite di servizi offerti da Jaquar World include: consigli di esperti in ambito design e progettazione e una vasta gamma di prodotti.

 


Luce sull’arte

Nell'intervento di restauro del Kunsthaus Dahlem di Berlino, Secco Sistemi ha valorizzato gli infissi

 

Il tema della cultura come propaganda ed espressione del potere per esaltare la visione e il pensiero unico del Reich: nel progetto di Albert Speer per la Grande Berlino si prevedeva la costruzione di alcuni Atelier di Stato per alcuni artisti che avrebbero dovuto contribuire con la loro opera al ridisegno della capitale. Uno di questi fu realizzato dall'architetto Hans Freese per lo scultore Arno Breker, nel distretto di Dahlem.

L’impianto simmetrico dell’edificio longitudinale si articola in tre corpi dalle dimensioni idonee per ospitare attrezzature tecniche come una gru, un ascensore idraulico e un montacarichi. Il rivestimento in mattoni e le portefinestre a tutt’altezza, apribili per consentire il passaggio di grandi sculture, caratterizzano i prospetti rigorosi, mentre gli spazi interni, di ampie proporzioni, sono allestiti con materiali di pregio - basi in marmo per le sculture, stucchi, porte in legno di quercia - e grandi lucernai a soffitto.

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, l'ex Atelier Arno Breker è diventato proprietà della città, a disposizione di importanti scultori internazionali per l'esecuzione di opere di grandi dimensioni.

L'intervento di restauro e trasformazione in Museo d’Arte Moderna ha permesso di recuperare e valorizzare gli elementi principali del volume architettonico, con particolare attenzione agli infissi, ricostruiti con i profili OS2 75 by Secco Sistemi, che restituiscono alle facciate l’immagine originale e rispondono adeguatamente ai requisiti di raffinata eleganza degli interni.

Si tratta di una serie versatile, grazie alle varianti dei profili, capace di trasformare la propria immagine in base ai materiali. Sono oltre 40 i profili che il sistema a taglio termico OS2 mette al servizio del progetto, molteplici le combinazioni con i quali esprimere la propria poetica progettuale sempre finalizzata alla ricerca della massima trasparenza e della purezza delle linee.

 


Goran Trbuljak. Before and After Retrospective

Istituzione Bologna Musei | Villa delle Rose - Fino al 24 marzo 2019

 

Proseguendo verso la riscoperta e la valorizzazione di artisti attivi nella scena internazionale, Villa delle Rose ospita la prima retrospettiva in un’istituzione museale italiana di Goran Trbuljak, a cura di Lorenzo Balbi e Andrea Bellini.

Promossa da MAMbo (Museo d’Arte Moderna di Bologna), la mostra segue sul piano temporale la personale dell’artista di origine croata allestita al Centre d’Art Contemporain Genève dal 30 maggio al 19 agosto 2018, cui si ricollega integrandone idealmente il percorso espositivo nel documentare le principali fasi dell’intera carriera.

La mostra si compone di un cospicuo corpus, dagli esordi alla fine degli anni Sessanta fino alle produzioni più recenti, che rappresenta l’ampio vocabolario espressivo sperimentato dall’artista: dipinti, frottage, monocromi e monogrammi, fotografie, film, libri e documentazioni delle sue azioni di strada.

 


Attimi

Fabio Novembre sceglie HI-MACS per il progetto del nuovo ristorante di Heinz Beck a City Life Milano

 

Un materiale di nuova generazione dall’aspetto minerale: HI-MACS nella finitura Volcanics è stato utilizzato per lo scenografico bancone di “Attimi by Heinz Beck”, il nuovo casual restaurant dello chef stellato Heinz Beck a City Life Milano, realizzato grazie a una collaborazione tra la Beck & Maltese Consulting e Chef Express (Gruppo Cremonini).

“Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi”, scriveva Cesare Pavese, e attorno alle sue parole è stato recentemente sviluppato dall’architetto Fabio Novembre il progetto di interior per “Attimi by Heinz Beck”, dining bistrot pensato per ogni momento della giornata, dalla colazione alla cena.

Il cuore dell’ambiente è il grande bancone vetrina che, nonostante sembri realizzato in agglomerato minerale o quarzo, è in verità in solid surface HI-MACS nella sua caratteristica finitura Frosty, della collezione Volcanics. Realizzato in minerali, pigmenti naturali e acrilico, HI-MACS a differenza della pietra può essere termoformato in qualunque forma, può essere tagliato allo stesso modo del legno e può essere lavorato in maniera tale da eliminare i segni di giunzione alla vista ed eventuali imperfezioni o danni insorti nel tempo.

HI-MACS, inoltre, è privo di pori sulla superficie, dunque è semplice da pulire e resistente a sporco e batteri, in poche parole perfetto per il contatto diretto con il cibo e le persone. La texture irregolare dei colori Volcanics, parte di un catalogo di circa cento finiture totali, replica quella degli agglomerati minerali e delle graniglie, dando un aspetto naturale alla superficie e ingannando lo sguardo.

Nel presentare il suo lavoro, Fabio Novembre ha spiegato: “Credo che la non casuale coincidenza etimologica tra il presente come tempo e il presente come regalo sia una condizione di partenza per qualsiasi ricerca progettuale. Consideriamo gli attimi qui, non come momenti fugaci di vita, ma intense esperienze che dobbiamo saper cogliere e che ci rimangono impresse nella mente.”