Resort sul mare

Per il suo primo hotel sulla costa adriatica del Montenegro, Melia Hotels ha scelto le luci di Linea Light Group per valorizzare ogni dettaglio e regalare agli ospiti momenti di lusso e relax.

Eleganza contemporanea, fascino discreto e soprattutto relax, il tutto di fronte alle acque dell'Adriatico. È l’atmosfera che si vive una volta giunti in Montenegro, nel nuovo Hotel Melia Budva Petrovac, il resort illuminato da Linea Light Group che ha messo in campo la propria esperienza nella tecnologia Led per enfatizzare al meglio ogni singolo dettaglio.

Un progetto illuminotecnico studiato fin nei minimi dettagli, che ha coinvolto l’intera struttura a 360°. Per l’esterno dell’edificio, per esempio, è stata scelta Loop66, un’applique resistente a polvere, pioggia e schizzi d'acqua che permette di creare suggestivi giochi di luce, decorando facciate e pareti esterne con fasci di luce perpendicolari.

Per le finestre e i balconi invece Arcada, una linea di luce progettata per ottenere un'illuminazione indiretta con un'intensità omogenea, senza abbagliamenti né dispersioni e restituendo maggiore profondità allo scenario architettonico.

 

 

Fylo Outdoor è stato utilizzato per la pensilina perimetrale del tetto dell’edificio, della piscina esterna e per i balconi di collegamento tra le torri dell’hotel. Il suo profilo integrato è la soluzione perfetta per l’installazione di illuminazione tramite strip anche dove non è stata prevista una struttura integrata all’edificio.

Infine, il plafone Portik nei portici perimetrali e il proiettore per outdoor Gardener sugli arbusti e sulle palme del giardino.

 


Green innovation

DomusGaia firma il nuovo Biofarma Facility Center a Udine

 

Un’architettura organica, viva, capace di modellare l’esperienza dello spazio, attraverso luce e materiali realizzativi; 15 metri di altezza, per 1.800 mq di superficie, che si estendono su tre piani.

La leggerezza del legno e la sua naturalezza vincono la sfida di un costruire etico, per l’uomo e per l’ambiente. E’ nato a Udine, in località Mereto di Tomba, nel cuore del Friuli Venezia Giulia, il nuovo wooden-building, che ospiterà gli uffici amministrativi e di rappresentanza di Biofarma, azienda leader nel settore dell’industria cosmetica e farmaceutica.

Un’opera importante in una regione che con sempre maggior forza risponde alle necessità di un mondo più green. Architettura e spirito imprenditoriale camminano fianco a fianco in questo progetto che stupisce non solo per le dimensioni, ma anche per la sua innovazione.

Progettato dall'architetto Valter Bertossi per lo studio AK Engineering, e realizzato da DomusGaia l'edificio è il risultato di un importante lavoro che ha incrociato innovazione, ingegneria ed ecosostenibilità.

 


Trasparenza e design

Thermobel Scena by AGC è la nuova linea di vetri isolanti che garantisce una trasparenza eccezionale e un design esclusivo

Thermobel Scena offre soluzioni personalizzate per progetti di architettura dedicati agli esterni che mirano a coniugare estetica ed elevate performance. Grazie alla sua progettazione con l’intercalare verticale trasparente, che lo rende adatto ad applicazioni prive di montanti, questo prodotto assicura un’ottima visuale, senza alcun disturbo visivo derivante da componenti strutturali e conferisce un design innovativo agli edifici.

Le caratteristiche tecniche, insieme allo speciale intercalare dall’aspetto neutro e al rivestimento antiriflesso Planibel Clearsight permettono di creare un vero e proprio muro di vetro isolante “invisibile”. Inoltre, in caso di realizzazioni di grandi superfici vetrate, Thermobel Scena offre la possibilità di utilizzare controventature al fine di limitare lo spessore ed il peso del vetro.

Realizzato in esclusiva da AGC, Thermobel Scena può essere integrato con altre soluzioni della gamma di prodotti dell’azienda.

 


Tecnologia ed estetica

The Kape, nuovo brand sulla scena della moda femminile, ha scelto Buzzi&Buzzi per l’illuminazione del suo showroom al Dubai Design District, centro nevralgico della città nell’ambito del design. Progettista e ideatore del concept dello showroom è Superfuturedesign*, studio di architetti italiano che ha scelto Dubai come headquarter operativo in pieno Medio Oriente.

Il progetto è stata una vera e propria sfida per cercare di incontrare le esigenze del brand. Lo showroom richiama lo stile di Superfuturedesign*, caratterizzato da espressività nelle scelte dell’arredamento e da minimalismo. Lo spazio che ne deriva è un ambiente rilassante dove gli elementi sono bilanciati allo scopo di calmare la mente e esaltare i sensi. Completano l’ambiente divani, barre sospese e un camerino caotico, realizzato con paraventi metallici dalle tinte color champagne.

La scelta dei prodotti Buzzi & Buzzi è volta all’illuminazione personalizzata dei prodotti esposti e alle varie zone dello showroom. Non a caso i prodotti selezionati appartengono a due categorie specifiche per l’ambito del contract e del retail.

Q2 è un proiettore da binario della linea Iron: nata da richieste di prodotti custom in metallo, la linea è l’espressione della necessità di unire ricerca tecnologica ed estetica in progetti hi-tech dove la componente meccanica è accentuata, senza tralasciare una certa attenzione per l’eleganza e la semplicità.

Rhino, della linea Basic, è pensato per incontrare le esigenze del mondo contract a livello progettuale con una serie di apparecchi volti all’ottimizzazione dei processi produttivi senza vincoli quantitativi e qualitativi.

 


Facebook in London

Il Gruppo Focchi a Londra veste su misura il nuovo quartier generale di Facebook

 

Nonostante le incertezze generate dalla Brexit, il Gruppo Italiano Focchi si aggiudica un’altra commissione a Londra nella zona di King’s Cross. “Siamo stati chiamati dallo storico studio di architettura inglese Bennets Associates per realizzare l'involucro del nuovo headquarters di Facebook” spiega Maurizio Focchi, AD dell'azienda riminese.

Il colosso americano ha scelto infatti i due edifici di 11-21 Canal Reach per la sua nuova centrale operativa nel Regno Unito, confermando la fama dell’area di King’s Cross Central come una delle più ambite destinazioni tecnologiche del Paese.

Edifici spettacolari, nei quali la luce diurna viene massimizzata dalle vetrate a tutta altezza e dagli alti soffitti, offrendo ampi e luminosi spazi di lavoro. Le facciate si snodano in una mezzaluna continua riflettendo la natura industriale dell’area, richiamata da una bronzea finitura metallica.

Sostenibilità e innovazione hanno rappresentato le parole d'ordine durante la fase di progettazione di questo complesso”, sottolinea Maurizio Focchi. L’approccio olistico al design ha fatto ottenere al progetto un Breeam rating Outstanding. Inoltre, 11-21 Canal Reach si propone di ridurre al minimo le emissioni di CO2 incorporate, puntando a diventare unico nel genere in tutto il Regno Unito.

 


Alessandro Mendini

Architetto, designer, artista, critico e teorico dell'architettura e del design: ci ha lasciato oggi Alessandro Mendini

 

Alessandro Mendini è stato una voce fuori dal coro: teorico del design postmoderno, del design banale (design che utilizza il banale come codice linguistico e che ammette la citazione, l'incongruenza, l'inautenticità e l'incompletezza) e del re-design (interventi di decorazione su oggetti trovati o su famosi prodotti di design).

Ha fondato e aderito a movimenti culturali e gruppi di ricerca come Global Tools nel 1973 e Alchimia nel 1979. Fondatore e direttore delle riviste di design Modo e Ollo, ha diretto anche due importanti riviste italiane di architettura: Casabella e Domus.

Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Compasso d'oro e l'onorificenza dell'Architectural League. Tra le principali opere di architettura progettate nell'Atelier Mendini (fondato nel 1989 con il fratello Francesco): Paradise Tower a Hiroshima, Museo di Groninga, Galleria Mendini a Lörrach, Neubau Medienzentrum di Hannover. È stato consulente per il design di importanti aziende e come designer ha progettato la poltrona Proust e ha collaborato con le principali aziende dell'arredo e del complemento.

“Il progettista oggi non è strettamente un architetto, un designer o uno stilista, ma piuttosto un operatore infradisciplinare in grado di collegare tra loro vari ambiti: il suo approccio, infatti, è sovrastrutturale, il metodo è estetico e figurativo, non tecnico. L’impegno linguistico precede quello funzionale, l’architettura e il design sono nuova scultura e nuova pittura, l’arredamento è come un grande vestito per il nostro corpo. Così come coincide con il design, l’architettura oggi coincide con la scultura e la pittura, ma non è motivata dall’idea di sintesi dell’arte antica, né dalla visione unitaria dei maestri del Movimento Moderno. L’operatore progettuale si muove ora da una specialità all’altra, dalla moda all’architettura, alla performance, alla pittura, alla fotografia, perché gli interessa il loro minimo comune denominatore, che è il linguaggio. Perciò, nel mondo degli oggetti di qualsiasi dimensione e genere, il progettista lavora a una specie di pitturazione globale dell’universo”. (Alessandro Mendini per Interni Icon Architects, 2018)

 


Dieci anni dopo

Le stufe bestseller di Mcz festeggiano i due lustri

 

Nate nel 2009, le stufe a pellet Club, Ego, Musa, Star e Suite di Mcz hanno subito goduto di un grande successo, diventando veri bestseller in tutta Europa. Oggi, dieci anni dopo il loro lancio sul mercato e grazie ai costanti aggiornamenti tecnologici, sono ancora tra le stufe più vendute della collezione Mcz.

Il design che ha subito soltanto un piccolo restyling nel 2014, ha avuto il merito di saper convincere consumatori di diversa provenienza geografica. Ego e Musa sono realizzate in acciaio, mentre Club, Star e Suite propongono un rivestimento in ceramica, più essenziale per le prime due, di gusto classico quello di Suite.

Con lo stessa estetica, ogni stufa è disponibile in più versioni, in modo da poter soddisfare le più diverse esigenze di riscaldamento. Sono ideali per riscaldare una stanza le versioni Air, per due o più stanze le versioni Comfort Air. Le versioni Hydro Matic sono infine idrostufe in grado di scaldare i termosifoni dell’intera casa.

Tutti i modelli, che rispettano l’alto standard di qualità che caratterizza l’intera collezione a pellet di Mcz, sono disponibili anche nella versione Maestro, una delle più innovative tecnologie introdotte da Mcz. Un vero e proprio micro-computer integrato, in costante dialogo con lo smartphone dell’utilizzatore, porta al top le performance della stufa. I modelli Maestro hanno un doppio kit Wi-Fi incluso di serie, che permette di gestire la stufa sia da casa che fuori attraverso il proprio smartphone.

 


Cuvée

Un nastro di materiale acrilico per una cantinetta insolita

 

Nasce Cuvée, il portabottiglie di Guzzini dal design elegante utilizzabile anche come complemento d’arredo grazie alla sua forma originale. Disegnato da Brogliato Traverso: un nastro di materiale acrilico, trasparente, bianco o nero s’intreccia sinuoso creando una cantinetta universale che può ospitare fino a 5 bottiglie e può alloggiare sia la semplice bordolese sia la grande champagnotta.

Una versatilità che è una vera novità nel mercato. Cuvée è modulare: è possibile infatti sovrapporre due cantinette fino a contenere 9 bottiglie.

Venduta in un’esclusiva gift box, è un’originale idea regalo, declinata al maschile per i veri intenditori e gli aspiranti sommelier, ma perfetta anche per le donne che ne colgono l’aspetto quasi onirico. Nella versione trasparente infatti sembra che le bottiglie galleggino sospese nel vuoto.

 


Nuova luce per la vecchia cascina

Soluzioni L&L Luce&Light per Cascina Ranverso, Torino

 

Cascina Ranverso sorge nella bassa Val di Susa ed è una delle più antiche strutture agricole piemontesi, la sua costruzione risale infatti al 1782. Oggi si propone come un’azienda agrituristica, che abbraccia la filosofia del biodinamico.

Il complesso, che storicamente svolgeva una funzione agricola, è stato ristrutturato nell’ottica di unire l’accoglienza alle finalità agricole. Gli spazi sono stati adeguati a nuova destinazione d’uso (cucina, sala ristorante, sale polifunzionali, camere e uno spaccio di alimenti biodinamici) mantenendo intatta l’identità storica della cascina.

Per il raggiungimento di questo obbiettivo sono state adottate soluzioni rivolte alla sostenibilità̀ energetica e in grado di assicurare la massima fruibilità̀ degli edifici, oltre a materiali ecologici a basso impatto ambientale.

Questi stessi principi sono stati condivisi con la progettazione illuminotecnica a cura di Susanna Antico Lighting Design Studio, che si è trovato ad affrontare un incarico tutto italiano dopo diversi anni di committenza estera.

Il concept alla base del progetto illuminotecnico valorizza la percezione dei volumi della struttura architettonica nella loro totalità, senza frammentazioni visive e nel rispetto del notturno, quasi a voler lasciar spazio al respiro e al cielo, mentre si cammina piano e si ascoltano i suoni della campagna.

 


Paesaggio architettonico

Si rinnova, su progetto di Marcante-Testa, Imarika, storica boutique di moda femminile a Milano

 

Lo studio di architettura Marcante-Testa firma il progetto di rinnovamento e ampliamento di Imarika, storica boutique di moda femminile a Milano nel quartiere di Porta Venezia. Il progetto si focalizza sullo studio dello spazio e della sua valorizzazione attraverso alcuni elementi architettonici dalla precisa identità formale e funzionale.

Il negozio è suddiviso da una quinta angolare in legno rivestita con intonaco di argilla che articola le diverse aree espositive e diventa display (sia per le vetrine sia per l'interno) per collocare scarpe, borse e accessori, mentre una micro architettura, sempre rivestita con intonaco di argilla, ospita i camerini.

L'intonaco di argilla Terraplus (nelle variantiTerraPlus Grana Fina Vinaccia e TerraPlus Grana Fina Fango) è un rivestimento resiliente a base di terra cruda prodotto da Matteo Brioni.  Si tratta di un impasto in terra cruda, addittivato con leganti minerali e sintetici, al fine di ottenere elevati gradi di resistenza meccanica, all’abrasione e all’acqua. Grazie all’aggiunta di resine polimeriche, il prodotto acquista la resistenza meccanica tale da poter essere utilizzato per rivestire tutti gli ambienti che necessitano di una resistenza meccanica particolare.

La dimensione orizzontale degli espositori trova un bilanciamento verticale attraverso l'utilizzo di un sistema a puntoni in tubo di rame con inserti in passamaneria che supportano le barre appenderie e accompagnano lo sguardo verso il soffitto disegnato. L'illuminazione tecnica dall'alto diventa quindi parte di un decoro in gesso che contraddistingue il soffitto come una sorta di tappeto capovolto.

L'armadiatura in plexiglass così come i lampadari (su disegno) contribuiscono a suggerire la dimensione domestica che costituisce il medium tra il prodotto e il suo pubblico.

 

 

L'espressione formale e la ricerca sui materiali, dalle argille alla radica rosa (presente negli espositori esagonali e nel banco cassa) ma anche del laminato bianco lucido, del plexiglass e del rame unito alla passamaneria non modificano di fatto l'involucro architettonico, ma creano piuttosto un paesaggio architettonico.

Photo by Carola Ripamonti.

 


Oderberger Hotel

A Berlino, da bagno pubblico a esclusivo resort 4 stelle con piscina

Hotel Oderberger è situato all’interno dello storico Stadtbad Oderberger Straße, edificio progettato nel 1898 dall'architetto Ludwig Hoffmann in stile neo-rinascimentale che fungeva da bagno pubblico nel XIX secolo. Oltre alla piscina di 20 metri aperta al pubblico e agli ospiti dell’hotel, la struttura dispone di 70 camere, 2 appartamenti, un bar, un ristorante e gode di un'ottima posizione nel tranquillo quartiere berlinese di Prenzlauer Berg.

I proprietari hanno affidato il progetto di ristrutturazione a Mathias Jensch e Britt Sylvia Eckelmann dello studio di architettura cpm architekten. Dal momento che la conservazione degli elementi storici era l’argomento principale dei lavori di ristrutturazione, anche le 100 porte caratteristiche delle cabine dei bagni doccia e vasca sono stati completamente restaurate e riutilizzate.

Questo intervento è stato possibile grazie alla scelta di utilizzare dei controtelai per porte scorrevoli Eclisse. Il controtelaio è costituito da una robusta struttura metallica ed è progettato in modo tale che, indipendentemente dalla versione per pareti a secco oppure intonaco, consenta un design molto flessibile delle ante, con un peso massimo fino a 150 kg.

 

 

Grazie a queste soluzioni, gli specialisti di Restoration Werkstätten Berlin GmbH hanno potuto recuperare le porte delle cabine storiche. I pannelli porta sono stati inseriti in una cornice di legno e chiusi da due lastre di vetro, sostenute da sottili profili di ottone. Così presentate, le vecchie porte regalano un effetto unico nelle camere d'albergo dal design moderno.

 


Tecnologia e design

Progetto Cmr firma la nuova sede milanese di Huawei

 

Progetto CMR ha disegnato i nuovi uffici di Huawei, connubio tra tecnologia, design e tradizione urbana, a Milano presso il Vodafone Village di via Lorenteggio.

Con il duplice obiettivo di disegnare degli spazi in cui i valori dell’azienda fossero ben riconoscibili e di rendere visibile anche dall’interno la localizzazione della nuova sede, progettisti e architetti hanno realizzato gli uffici e lo showroom facendo sapiente uso dei colori e delle forme distintive della società, richiamando l’anima di Milano come capitale del design nelle linee degli arredi iconici, e raffigurando in maniera stilizzata lo skyline della città nella grafica delle pareti e dei pannelli divisori.

La bicromia della moquette a pavimento, inoltre, guida visitatori e i dipendenti attraverso gli uffici e all’interno dello showroom come se fossero spazi cittadini, segnalando punti di sosta e aggregazione tramite grafiche che ricordano piazze, su cui sorgono delle installazioni colorate con valenza sia estetica che funzionale.

Nella reception è racchiuso lo spirito del progetto: installazioni luminose a soffitto e a parete, la stilizzazione del Duomo che fa da sfondo all’area attesa, arredi di design trasformabili in base alle esigenze, accolgono la tecnologia, protagonista attraverso un grande ledwall scenografico e un monitor dell’area attesa.