Luce e materia

Elisa Ossino ha ideato lo showroom Amini di via Borgogna a Milano creando una scatola monocromatica vibrante, una sorta di galleria d’arte dove i tappeti sono esposti come quadri.

Gli ambienti diventano così superfici continue che annullano porte e armadiature, celate dietro tagli sui muri a tutta altezza e mimetizzate con le pareti.

Muri, soffitti e porte sono interamente rivestiti in calce, con la sola variazione sottilmente contrastante di una parete trattata con intonachino granuloso.

 

Le tre colonne centrali, ovali e scultoree, danno una forte identità allo spazio.

Una lunga cassettiera in legno massello interamente rivestita in pietra bocciardata crea visivamente una linea continua con il tavolo, realizzato in pietra scavata quasi fosse un monolite.

 

 

Le incisioni in ferro nero cerato sulle porte tracciano linee verticali riprese nel dettaglio del parapetto, realizzato in vetro in modo da annullare ogni barriera visiva e consentire una visione fortemente prospettica dell’intero spazio dall’ingresso e una sua lettura dall’alto.

 

 


Sinuosa trasparenza

La Clubhouse dell’Haesley Nine Bridges Country Club è un'esclusiva struttura ricettiva di 16.000 mq, ideata da Shigeru Ban Architects con Kyeong Sik Yoon dello studio Kaci International, annessa a un campo da golf da 18 buche situato fra i boschi della contea sudcoreana di Yeoju.

 

 

Le forme organiche delle colonne in legno d’abete vengono esaltate dalla trasparenza delle pareti continue in vetro e acciaio.

L’inedita struttura lignea, costituita da colonne ramificate dall’inusuale forma ad albero che si diramano nelle volte della copertura, è infatti circondata da un'astratta scatola trasparente che di notte si illumina come una lanterna magica di grande suggestione.

 

 

Per i serramenti e le vetrate continue sono stati utilizzati prodotti e sistemi Secco Sistemi.

Il fascino della hall è infatti enfatizzato da vetrate ininterrotte dalle ampie campiture, scandite dai profili in acciaio zincato verniciato EBE 65 e 4F 2 dalle dimensioni contenute.

 


Il vetro che suona

Soundscape è la sorprendente installazione immersiva di AGC Asahi Glass, ideata in collaborazione con l’architetto giapponese emergente Motosuke Mandai per la Milano Design Week.

Dalla trasparenza del vetro nascono suoni che creano un'inedita e surreale esperienza uditiva nei suggestivi spazi di Ventura Centrale.

 

Un ambiente nel quale il tempo sembra fermarsi, disegnato da una lastra trasparente di vetro frammentata e disseminata in aria e dall’elemento invisibile del suono.

Da ogni singolo frammento di vetro disperso vengono diffusi suoni naturali, come il canto di un uccellino, il mormorio di un fiume, il frangersi delle onde. Sonorità e realtà acustiche diverse a seconda dell’orecchio che le ascolta e del luogo dove vengono diffuse.

I visitatori sono coinvolti in un’esperienza uditiva sorprendente, come se passeggiassero immersi nella natura.

I suoni diffusi sono infatti realizzati attraverso registrazioni sul campo. Il tema è il “circolo dell’acqua” dove il vapore si trasforma in goccia e il gorgoglio dell’acqua infine diventa mare.

Il vetro in tutta la sua evanescenza e raffinatezza rivela le infinite possibilità che lo contraddistinguono e dà vita a nuovi paesaggi acustici denominati Soundscape.

Il vetro “che suona” progettato da AGC Asahi Glass rappresenta una nuova tipologia di vetro laminato caratterizzato dalla sovrapposizione di due lastre di vetro con uno speciale strato intermedio.

I tre strati riducono il fenomeno della risonanza, caratteristico del vetro, consentendo di riprodurre un suono stabile e pulito in una vasta gamma di frequenze, dalle più alte alle più basse.

 

 


Cassina Milano

L’inaugurazione dello showroom di Cassina di via Durini l’11 dicembre 1968 è stato un evento glorioso.

Il negozio di Milano, una prima vetrina della produzione brianzola in un luogo strategico e centrale, è stata un’intuizione lungimirante.

 

Il primo progetto dello spazio espositivo è stato realizzato da Mario Bellini. Lo showroom, di un’insolita dimensione di circa 1200 mq, si sviluppava a livello stradale attorno a una cupola in vetro cemento nascosta.

In questi 50 anni lo showroom di Milano è stato oggetto di numerosi interventi da parte dei più noti nomi dell’architettura italiana e luogo di allestimenti di eccezione di architetti e designer.

 

Quest’anno, in occasione della settimana del design, Cassina svela un nuovo progetto dell'art director Patricia Urquiola per il negozio.

L’ingresso, caratterizzato da un percorso in seminato veneziano, porta a una nuova scala scultorea che sale alla cupola, ora aperta per creare uno spazio esterno che illumina l’area espositiva con luce naturale.

Da qui è possibile accedere direttamente ai nuovi spazi del primo piano dove si trova un’area riservata dedicata ai clienti e alla comunità A&D, oltre agli uffici di Poltrona Frau Group. Questo piano è inoltre accessibile dal civico 18 di via Durini.

 

I nuovi spazi di Durini 18 rispecchiano le esigenze del mondo del lavoro che cambia. Progettati per essere accoglienti e dinamici, sono stati studiati per gli architetti e designer che vorrebbero usufruire degli strumenti e dei servizi di consulenza e progettazione offerti dall’azienda.

 

L’accesso a questa zona sarà possibile tramite l’iscrizione gratuita a un club esclusivo che offrirà dei vantaggi e degli strumenti di lavoro, per fondare una vera comunità Cassina.

L’iscrizione metterà a disposizione aree di lavoro, sale riunioni e una zona lounge, offrirà la possibilità di partecipare a eventi, talk e workshop, e darà l’accesso a una serie di vantaggi commerciali.

Sarà inoltre possibile portare i propri clienti in Durini 18 attraverso un sistema di prenotazioni. Inoltre, grazie a un’ampia cucina al primo piano, lo spazio permetterà di organizzare colazioni e cene di lavoro per piccoli gruppi.

 


Nomad Monaco

La vetrina itinerante per il design da collezione

Villa La Vigie, Montecarlo

26 - 29 aprile 2018

 

Nomad Cicle, evento ideato da Giorgio Pace e Nicolas Bellavance-Lecompte, è un modo innovativo per mostrare l'arte contemporanea e gli arredi da collezione a un pubblico esigente in esclusive location.

Considerato il modello per il futuro, Nomad fa ritorno a Monaco dopo il successo dell'edizione 2017 e una vetrina invernale a St. Moritz.

 

Nomad Monaco stabilisce un dialogo inedito tra le opere e il contesto architettonico ricercato e intimo, creando una comunità di persone alla ricerca di un'esperienza diversa. Si tratta di un evento creato su misura per collezionisti, interior designer, architetti e professionisti dell'arte.

 

Nuovi pezzi di arredamento e opere d'arte saranno esposti in anteprima, insieme a opere uniche e rare di artisti, sia affermati sia emergenti, provenienti da tutto il mondo.

 

 

Nella splendida villa storica La Vigie, ex residenza di Montecarlo di Karl Lagerfeld, esporranno quindici gallerie internazionali, tra cui Almine Rech (Parigi, Londra, New York e Bruxelles), Apalazzo (Brescia, Italia), Carwan Gallery (Beirut), David Gill Gallery (Londra), Etage Projects (Copenhagen), Friedman Benda (New York), Galleria FUMI (Londra) in collaborazione con Louise Alexander Gallery (Sardegna, Italia), Galleria Giustini. Stagetti / Galleria O. Roma (Roma), Galleria Luisa delle Piane (Milano), MANIERA (Bruxelles) in collaborazione con A1043 (Parigi), Massimo de Carlo (Milano, Londra, Hong Kong), Nilufar (Milano) e Sarah Myerscough Gallery (Londra).

 

Per accedere all'evento bisogna accreditarsi al link: https://nomad-circle.com/applyvipprogram.

 


Open Sky

In occasione del FuoriSalone 2018, il brand di moda COS in collaborazione con l’artista americano Phillip K. Smith III ha creato una spettacolare opera architettonica site-specific.

Open Sky è una grande installazione all’aria aperta ispirata all’architettura rinascimentale italiana, al cielo di Milano e alla sobria eleganza dell’estetica del marchio.

L'opera trasforma lo squarcio che sovrasta il cortile di Palazzo Isimbardi in un anello terreno di cielo riflesso. 

Ogni visitatore determina il modo in cui il cielo e l’architettura si incontrano lungo i quasi 14 metri di diametro della superficie. Un’installazione in stato di flusso costante, soggetta al cambiamento dei colori dell’ambiente, della luce del giorno e al movimento dell’osservatore nello spazio, che da vita a un’esperienza unica e irripetibile.

 

Nel cortile e nel giardino inglese adiacente al Palazzo, cinque sculture dai rivestimenti riflettenti ripiegati orizzontalmente e verticalmente utilizzano le piante e gli alberi del giardino come materiale visibile, insieme all’architettura che le circonda e al cielo sovrastante.

 

Mutevoli pezzi di giardino vengono riconfigurati e ri-assemblati sulle superfici delle sculture comprimendo lo spazio e, allo stesso tempo, mettendo in evidenza le precise colorazioni e le diverse atmosfere della giornata.

 

 

 


The Tile Club

Showroom Marazzi, via Borgogna 2, Milano

aperto al pubblico fino a giugno 2018

 

The Tile Club è il nuovo spazio temporaneo creato da Marazzi per offrire un punto di incontro per professionisti e appassionati: è aperto a chiunque sia interessato alla ceramica come forma d’arte e architettura.

 

 

Progettato da Matteo Cibic con Studio Blanco utilizzando le nuove lastre della collezione Grande 2018, lo spazio si ispira ai Gentleman’s Club londinesi.

 

 

The Tile Club immerge in un'esperienza suggestiva inedita sia per ammirare l'estetica e le performance tecniche e progettuali della nuova collezione Marazzi sia per assistere a speciali performance e decorazioni di ceramiche dal vivo.

 

Cinque stanze le stanze che lo compongono: una lobby con portiere, una lounge centrale aperta, un cafè, un wunderkammer e un bistrot.

The Tile Club è stato realizzato utilizzando, per pavimenti, rivestimenti ma anche arredi, la collezione Grande 2018 che aggiunge i super formati 160x320 e 162x324 cm alle lastre 120x120 e 120x240 cm, il nuovo spessore 12 mm accanto al 6 mm e nuovi look ispirati ai marmi più pregiati, alla personalità materica del cemento, al fascino minerale dei metalli, che si affiancano a Grand Carpet, la collezione firmata da Antonio Citterio Patricia Viel, che riveste integralmente cafè e wunderkammer.

 

 


Design e calcio

Durante la Milano Design Week, Nike ha celebrato il gioco del calcio con Brothers of the world, una serie di attività - mostra, workshop e masterclass - per raccontare 40 anni di innovazione nelle maglie realizzate da Nike Football presso lo Spazio Maiocchi e nel campo da calcio all'aperto di via Veglia.

 

La storia di Nike Football è una storia di scarpe da calcio e campi da gioco, giocatori e leggende, finali e goal che cambiano la vita.

La storia di una rivoluzione del gioco attraverso l'innovazione, dallo stadio alla strada.

La maglia da calcio gioca un ruolo importante in questa storia: è il simbolo più iconico della passione che ogni tifoso prova per il calcio, per la sua squadra, per i suoi colori.

Negli ultimi quarant'anni, la maglia è diventata molto più della semplice divisa di un atleta. Unisce le persone che hanno la stessa ossessione per il calcio, diventando il segno di appartenenza ad un gruppo.

Ma è anche diventata una tela universale di autoespressione, una rappresentazione di ciò che siamo, di ciò che ci piace, indipendentemente da dove veniamo o quale squadra sosteniamo.

Per celebrare la cultura del calcio a Milano, Nike ha collaborato con tre personalità locali del mondo dello sport, della musica e della street culture per creare maglie esclusive: il capitano di FC Internazionale Mauro Icardi, il cantante trap milanese Sfera Ebbasta e il partner Slam Jam.

Tutte le maglie sono disponibili per l'acquisto a partire dal 19 aprile presso NikeLab ST18, Slam Jam, One Block Down e sulla nuova piattaforma mobile-first Jersey Shop.

Parte del ricavato delle vendite delle maglie sarà donato per finanziare un vecchio campo storico di Milano, in collaborazione con No League Social Games, un'organizzazione no-profit che offre programmi di sport per i giovani di tutti i quartieri della città.

 

Nike tramite la Jersey Culture e il manifesto BOTW vuole trasmettere un segnale positivo ai giovani

 

 


Progetto-Scultura

In occasione della Milano Design Week 2018, CEDIT – Ceramiche d’Italia ha presentato Rilievi, la nuova collezione di rivestimenti per l’interior design firmata Zaven.

Dal forte impatto estetico, Rilievi è progetto di superfici in gres porcellanato arricchito da decorazioni ceramiche tridimensionali che coniuga creatività, tecnologia e manifattura artigianale italiana.

 

La collezione riflette il percorso di ricerca nell’ambito della trasformazione del segno bidimensionale in volume che i due designer di Zaven, Enrica Cavarzan & Marco Zavagno, portano avanti da tempo, reinterpretando e industrializzando su larga scala il progetto Practice Practice Practice – una vera e propria opera d’arte ceramica in edizione limitata – presentato al London Design festival 2017 e già vincitore del Wallpaper Design Award 2018.

 

Elementi tridimensionali con geometrie e colori differenti decorano le grandi lastre CEDIT trasformando le pareti (e gli spazi) in vere e proprie composizioni scenografiche.

 

Una collezione inedita che gioca sulla ripetizione modulare di un elemento tridimensionale in configurazioni variabili: una progettualità che combina forme e tonalità differenti su grandi lastre ceramiche di diversi colori, nell’ottica della massima libertà di personalizzazione.

 

 

Grazie alla collaborazione con CEDIT i designer hanno potuto sperimentare le potenzialità applicative ed espressive della ceramica dando vita ad un progetto-scultura che coniuga l’eccellenza della manifattura artigianale con quella industriale della produzione in serie.

 

 

 

 

 


Photofestival 2018

Milano dal 24 aprile al 30 giugno 2018

 

La nuova edizione di Photofestival​ si presenta con un palinsesto arricchito e diversificato che include più di 170 appuntamenti tra mostre, incontri di approfondimento, workshop fotografici e altre iniziative diffuse in circa 100 sedi espositive di Milano e dell’hinterland, oltre che in alcune città limitrofe.

 

La tredicesima edizione della rassegna milanese annuale dedicata alla fotografia d’autore, promossa da AIF - Associazione Italiana Foto & Digital Imaging, è dedicata a Innovazione Conoscenza Storia, tre elementi che caratterizzano la realtà e il futuro di Milano: la tensione verso il nuovo a qualsiasi livello, lo sforzo di approfondimento culturale e scientifico, ma anche il forte legame con l’eredità storica.

 

 


It’s Texture Time

Spring di Simone Polga è la texture vincitrice di It’s Texture Time, il contest promosso da Fiora in collaborazione con Matteo Ragni Design Studio riservato ad architetti, designer e studenti internazionali.

Due le menzioni d’onore a Erica Baffico e Victoria Azadinho Bocconi.

 

La commissione esaminatrice, presieduta da Matteo Ragni e composta da altri quattro esponenti provenienti dal mondo del design, dell’imprenditoria e della grafica, ha selezionato quasi cento decori in grado di personalizzare il piatto doccia e i pannelli Fiora in Silexpol®, materiale esclusivo composto da una miscela naturale omogenea di silicio e quarzo agglomerata con un polimero, riciclabile, idrorepellente e ripristinabile.

 

Il prototipo della texture vincitrice, esposto al Salone del Mobile presso lo stand dell’azienda ideato da Michela Benaglia e Valentina Pedretti, sarà valutata per una eventuale produzione.

 


68: mostra di oggetti, immagini e film

La mostra, accompagnata da una rassegna cinematografica, è allestita nelle aree comuni dell'Anteo

dal 16 aprile al 16 giugno 2018

 

In occasione della Milano Design Week, a distanza di 50 anni da quei giorno, IDD Innovation Design District e Anteo Palazzo del Cinema in collaborazione con INTERNI Panorama rendono omaggio al 1968 con una mostra-evento curata da Francesca Molteni, in cui gli oggetti di industrial design, i documenti e le immagini raccontano i modi di abitare e gli stili di vita in un momento storico di grandi cambiamenti sociali.

Una mostra di oggetti, immagini e film che, attraverso il design, racconta l’affascinante e rivoluzionario periodo del 68.

 

Dalle luci alle sedute, dalle cucine ai complementi: la mostra raccoglie arredi e oggetti ancora in produzione che identificano quel momento storico, e vuole celebrare tanto l'estro creativo dei maestri del design che li hanno ideati, quanto la lungimiranza di quelle aziende pronte ad accogliere con entusiasmo il cambiamento delle forme, delle funzioni e dei materiali.

I colori accesi si impadroniscono della casa, contaminando ogni singolo ambiente, le forme diventano fluide, le lampade arredano, la cucina si colora.

 

La mostra è accompagnata da un mini catalogo estraibile inserito nel numero di INTERNI Panorama in edicola il 12 aprile e distribuito gratuitamente in mostra.

 

 

 

 

 

 

La mostra prevede anche contributi video originali, prodotti ad hoc: una serie di interviste danno modo al visitatore di ascoltare il punto di vista e il racconto di professionisti come Clino Trini Castelli, Germano Celant, Paolo Deganello, Salvatore Gregorietti, Alessandro Guerriero, Corrado Levi, Nanni Strada, Oliviero Toscani e Lea Vergine.

Una lettura trasversale, che documenta le diverse anime del movimento.

 

In occasione dell'inaugurazione di 68, il 16 aprile alle ore 20.00, sarà proiettato in anteprima italiana il film SuperDesign. Italian Radical Design 1965-75 di Maria Cristina Didero e Francesca Molteni, che cura anche la regia, promosso dalla Galleria R & Company di New York e prodotto da MUSE.

Il lungometraggio (62 minuti), presentato per la prima volta all'Architecture&Design Film Festival 2017 di New York, ripercorre la storia e l’eredità del Movimento Radicale Italiano e dei suoi protagonisti.

L’ingresso alla proiezione di SuperDesign è possibile previa registrazione: per informazioni 68@54words.net.

 

Partner della mostra: Arclinea, Artemide, B&B Italia, Boffi, Cappellini, Danese, Driade, Fantini, Flos, FontanaArte, Fratelli Guzzini, Kartell, Leucos, Martinelli Luce, Molteni&C, Scavolini, Zanotta.